Autor Subiect: Vivere in camper a vita  (Citit de 1294 ori)

pippus

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Vivere in camper a vita
« : Decembrie 01, 2011, 07:54:18 pm »
http://nuke.mollotutto.com/Default.aspx?tabid=235

www.vivereincamper.com

Salve a tutti, mi chiamo Riccardo, sono dell'Aquila, ho 31 anni.

Dopo il terremoto del 6 Aprile 2009, ho necessariamente dovuto fare il punto della situazione.

Dall'età di 25 anni, mi occupavo di ristrutturazioni e compravendita di immobili. Giunto all'età di 30 anni, ero riuscito a costruirmi una casetta in montagna, a sistemare mia madre (purtroppo non più giovane), e ad avere il mio piccolo parco case in affitto, che mi garantiva un modesto reddito mensile, in cambio di 4 ore di impegno quotidiano per mandare avanti il tutto, e qualche notte insonne a causa di ansia e stress.

Dopo il sisma, mi rimane una sola casa. Avevo due opzioni: andare a viverci, o affittarla.

Ho scelto la seconda. La casa in questione rende 600-700 euro nette al mese. Esattamente la cifra con cui io vivo ora.

Perché non sono andato a vivere in quella casa? Perché non mi sono cercato un lavoro?

Preferirei non entrare nel merito: il discorso sarebbe lungo e complesso. Ognuno fa le sue scelte.

Tornando alla pratica: come faccio a vivere con 600-700 euro al mese?

Dopo numerose simulazioni e riflessioni, ho trovato la soluzione più adatta alle mie esigenze.

La risposta: 6 mesi all'anno in camper (maggio-ottobre), 6 mesi all'anno alle Canarie (novembre-aprile). Ovviamente ho venduto la macchina.

Riguardo al camper, posso dire, a distanza di cinque mesi, di aver fatto una scelta eccellente. Non mi manca assolutamente nulla, e i pochi disagi che il camper comporta sono un prezzo a dir poco irrisorio rispetto a quanto offre. Spendendo 600 euro al mese ho visitato alcuni dei luoghi più belli d'Italia, sono stato in Svizzera, ho frequentato musei, parchi divertimento. Ho dormito nei boschi, in alta montagna, sotto cieli stellati, o a due passi dal centro di città come Firenze, Perugia, ho potuto apprezzare le bellezze della mia regione, l'Abruzzo, come mai mi era capitato. E per l'inverno? La risposta è: Canarie. Temperatura media 20° , costo della vita irrisorio rispetto al nostro (a cui non corrisponde però un minor tenore di vita, anzi...), isole meravigliose appartenenti alla Comunità Europea, dove si giunge dall'aeroporto di Pisa con appena 40 euro a tratta, grazie a una nota compagnia low cost.

Certo, quanto detto fin qui è piuttosto vago. Proprio per questo invito a leggere il mio blog: http://infinitestrade.blogspot.com/

Dove troverete, oltre ai miei diari di viaggio, anche una moltitudine di indicazioni, il dettaglio del mio progetto, il resoconto dei costi, fotografie, e molto altro. Naturalmente sono graditi commenti, critiche, suggerimenti, e soprattutto la testimonianza di altre persone che hanno deciso di cambiare vita.

 Ho deciso di dedicare il mio blog a tutte queste persone!

L'ostacolo più grande è spesso la nostra paura di voltare pagina, ostacolo che talvolta, come nel mio caso, viene superato soltanto quando accade qualcosa di tragico.



Riccardo Colangeli - 10 Ottobre 2010

pippus

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #1 : Decembrie 01, 2011, 08:18:19 pm »
da 7 anni in giro per il mondo col camper

http://www.campervagamondo.it/ChiSiamo.html

Mi chiamo Cesare Pastore, sono nato nel 1939, e ho vissuto a Livorno fino al   termine della scuola. Mia moglie Elisabeth invece è nata a Oberhausen in Germania. I nostri sguardi si sono incrociati per la prima volta il 28 di Luglio del 1961 all'Albergo della Gioventù di Livorno. Lei era in viaggio in autostop con un'amica per Roma. Colpo di fulmine. Matrimonio nel 1964 e poi due fantastici figlioli: Barbara e Stefano.

Dopo qualche impiego in Italia e in Germania, vengo assunto dal Monte dei Paschi e lavoro in banca fino alla pensione; il giorno successivo al pensionamento iniziamo il viaggio, la realizzazione di un sogno durato una vita.







Il vero protagonista del viaggio è lui: VAGATOR - il camper. Questo nome ci ricordava una splendida spiaggia a Goa in India, Vagator Beach, e richiama inoltre l'idea di un viaggio senza un programma definito, un vagare per il mondo appunto, e a lui è intitolato il libro.

VAGATOR nei sette anni di viaggio ha percorso oltre 137.000 chilometri. Il primo viaggio di collaudo fino a Madras, in India fu molto duro ed impegnativo: quando un veicolo riesce a percorrere senza danni le micidiali piste del Beluchistan dopo il monsone, non teme poi nessun altro tipo di strada.

La struttura è in un unico blocco di vetroresina su meccanica Iveco. E' un mezzo confortevole e solido e prima della partenza abbiamo apportato alcune migliorie. La nostra maggiore preoccupazione è sempre stata il grande parabrezza panoramico, se venisse colpito da una pietra e andasse in pezzi (niente di più probabile, considerate le migliaia di chilometri di strade sterrate del nostro itinerario), sarebbe la fine del viaggio. La soluzione la troviamo con il montaggio davanti al vetro originale di un telaio in acciaio e uno schermo perfettamente trasparente di plexiglas, in parte asportabile. Contro la polvere e la sabbia ricorriamo a una soluzione esteticamente discutibile ma all'atto pratico molto valida: un filtro esterno a turbolenza, del tipo di quelli che vengono montati sui mezzi che lavorano nelle cave. Infine montiamo un impianto di sospensioni completo della OMA con ammortizzatori super dimensionati, che ci assicura su ogni terreno la massima sicurezza di guida. Per l'interno al momento della progettazione avevamo privilegiato la soluzione con la dinette nella parte posteriore, ideale per due persone.

Il nostro camper è così trasformato in un affidabile "mezzo da viaggio", che non ci tradirà una sola volta per tutta la durata del viaggio.



pippus

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #2 : Decembrie 01, 2011, 08:20:50 pm »
Dopo la pubblicazione dei nostri articoli su Plein Air, molti lettori ci scrivono per avere informazioni e consigli o per esprimere dubbi e incertezze su un viaggio intercontinentale. La risposta che diamo a tutti è sempre la stessa: questo tipo di viaggio non presenta particolari problemi, a condizione però di avere una forte motivazione. Non si tratta di una vacanza estiva, sicuramente sorgeranno problemi e i disagi possono essere pesanti. Occorre avere la consapevolezza che si sta compiendo qualcosa di unico e irripetibile nella vita e che si vuole portarlo a fine. Qui di seguito alcune delle problematiche tipiche di un lungo viaggio, insistendo sul termine viaggio e non raid o spedizione.

L'ITINERARIO. Scegliere itinerari possibili, documentarsi sulle difficoltà burocratiche, transitabilità delle frontiere, stato delle strade. Valutare il tempo a disposizione, meglio visitare bene una parte di un paese che percorrere decine di migliaia di chilometri senza vedere niente.

IL PERIODO. La scelta della stagione giusta è determinante. Sbagliare il periodo comporta un aumento dei disagi e non permette di godere del paesaggio nel suo aspetto migliore.



I COSTI. Senza soldi, è ovvio, non si fa molta strada, però occorre tenere presente che il costo di un lungo viaggio è spesso inferiore a quanto si possa immaginare. Le spese correnti (viveri, carburante, ingressi, ecc.) sono in genere inferiori a quelle che si sosterrebbero nello stesso periodo a casa.

L'ESPERIENZA. Si intende come conoscenza dell'ambiente esterno con i suoi usi e costumi, ma soprattutto, conoscenza di sé stessi e della propria capacità di resistenza.

IL MEZZO. Il mezzo meccanico condiziona la scelta dell'itinerario. I camper con telaio formato da longheroni d'acciaio sono di gran lunga più solidi di quelli a carrozzeria integrale. La loro struttura camionistica assicura la massima resistenza anche sulle strade in terra battuta, del tipo "asse da bucato". Il nostro Iveco sotto questo punto di vista é ideale. Non è necessario caricarsi di tanti ricambi; oggi con i moderni corrieri espressi è sempre possibile ricevere un pezzo in quasi ogni angolo del mondo.

MEGLIO SOLI……. Un problema non secondario, da soli o in compagnia? Su questo punto abbiamo idee molto chiare. In viaggio si stringono molte amicizie, però è anche vero che tante se ne distruggono. Amici, che si riteneva di conoscere a fondo, rivelano in viaggio una personalità completamente differente. La continua vicinanza stanca e le reazioni a eventuali difficoltà sono diverse fra i componenti di un gruppo e spesso viene spontaneo scaricare la fatica e lo stress represso sui compagni.

PRIMA DI PARTIRE. La richiesta di tutta una serie di documenti comporta disponibilità di tempo e denaro: passaporti, visti, libretto sanitario, Carnet de Passage. Quest'ultimo documento è richiesto dalla quasi totalità dei paesi extraeuropei e in Italia è rilasciato dall'ACI.



LE FRONTIERE. Sono fra i momenti più delicati di un viaggio: poliziotti e doganieri vanno trattati con i guanti bianchi, però occorre anche abbastanza fermezza per non sottostare ad abusi o a richieste ingiustificate di denaro. Le frontiere dei cinque paesi che abbiamo attraversato in Centro America sotto questo aspetto sono un vero calvario.

SICUREZZA. Domanda ricorrente: avete con voi un arma a bordo? Se si intende un'arma da fuoco, la risposta è no nel modo più assoluto. Abbiamo traversato paesi dove è attiva la guerriglia, come la Colombia o il Chiapas ed a ogni posto di blocco venivamo fermati. Se la polizia avesse trovato una pistola a bordo…. meglio non pensare alle possibili conseguenze. La migliore difesa personale è la prudenza: mai guidare con l'oscurità, molta attenzione a dove ci si ferma di notte, mai accettare in modo acritico offerte di "amicizia".

TRASPORTI VIA MARE. Abbiamo sempre scelto compagnie nord europee, con partenza dai porti di Brema e Amburgo, che praticano di gran lunga le tariffe migliori. I mercantili tradizionali oggi sono quasi del tutto spariti, sostituiti dalle navi full-container o dalle Ro-Ro. Per il trasporto di un camper sono preferibili le navi Ro-Ro, ma esiste il pericolo di furti perché il mezzo va consegnato aperto, mentre utilizzando un flat-rack che viene caricato in cima alla pila dei container, il problema sono i danneggiamenti provocati dalle manovre di carico-scarico o dai colpi di mare.
CONCLUDENDO. Desideriamo dare un incitamento a tutti i camperisti, in particolare ai pensionati, a pensare concretamente a un viaggio transcontinentale. Abbiamo incontrato per strada equipaggi di tutte le nazionalità e solamente due italiani. Perché? Noi non siamo certo degli avventurieri, tutt'altro, e possiamo affermare in tutta tranquillità che un viaggio come il nostro è fattibile da chiunque, ad un'unica condizione però: possedere la giusta motivazione.


pippus

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #3 : Decembrie 01, 2011, 08:53:44 pm »
ca sintem in tema

cei de la http://www.boiteacamper.com/ construiesc celule camper adaptabile si pe un...logan  ;D ;D ;D






seb

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #4 : Decembrie 02, 2011, 05:07:00 pm »
Cu nea Riccardo di'Aquila eu nu prea sunt de acord. Sa faci o excapada de cativa ani sa vezi lumea, da e frumos.
Dar sa iti propui sa stai toata viata in masina, doar pentru ca nu vrei sa muncesti ,.. aici mmm  :-\

 Si cand ajungi mai la o varsta inaintata si ciuciu pensie, ciuciu bani de medicamente, sau intretinere camper ul ala care vad ca a facut razboiul mondial etc. tot haiduc si tanar voiajor mai esti atunci

Aliniutza

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #5 : Decembrie 02, 2011, 05:51:51 pm »
Eu am incercat...la inceput am stat 6 luni in camper.A fost cea mai cool experienta din viata mea.  ;)

Geronimo

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #6 : Decembrie 03, 2011, 04:53:24 pm »
Si nu ti-au lipsit comoditatile dintr-o casa normala? Sau te obisnuiesti?



L'ostacolo più grande è spesso la nostra paura di voltare pagina, zicea tipul din primul articol.

Apropò de ce zicea Seb, cred ca fiecare face ce ii vine mai usor. Pentru multi (me compreso) e mai simplu sa ai o viata complicata(cu servici si bollette da pagare) decat sa lasi totul balta si sa ai o viata "minima"

camy_dan

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #7 : Decembrie 03, 2011, 11:44:29 pm »

L'ostacolo più grande è spesso la nostra paura di voltare pagina, zicea tipul din primul articol.


POSIBIL

Eu cred ca mi-ar place daca nu as avea copii si nici nu mi-as dori. Stilul asta de a trai de azi pe maine, nu-l consider ideal pentru o familie cu copii. Copilul are nevoie de stabilitate.
Si apoi...daca toti ar trai asa, cine ar mai munci? Cui ii mai inchiriez casa??' :D

Aliniutza

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #8 : Decembrie 06, 2011, 01:24:26 pm »
Si nu ti-au lipsit comoditatile dintr-o casa normala? Sau te obisnuiesti?



L'ostacolo più grande è spesso la nostra paura di voltare pagina, zicea tipul din primul articol.

Apropò de ce zicea Seb, cred ca fiecare face ce ii vine mai usor. Pentru multi (me compreso) e mai simplu sa ai o viata complicata(cu servici si bollette da pagare) decat sa lasi totul balta si sa ai o viata "minima"

Aveam toate comoditatile unei case normale(caldura, apa calda non stop, tv, internet etc.).Singura chestie in minus, era spatiul.Dar daca locuiesti intr'un monolocal de 25m2 nu e acelasi lucru?

lidia_dorin

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #9 : Decembrie 11, 2011, 01:01:38 pm »
Si cand ajungi mai la o varsta inaintata si ciuciu pensie, ciuciu bani de medicamente, sau intretinere camper ul ala care vad ca a facut razboiul mondial etc. tot haiduc si tanar voiajor mai esti atunci

Stai sa vezi surpriza cand ajungi la pensie. Cred ca-i o buna investitie sa pui un camper deoparte.

Geronimo

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #10 : Decembrie 11, 2011, 02:46:37 pm »
Cand ajungi la pensie? Vad ca data de iesire se indeparteaza mai rapid decat trecerea timpului. Acum ceva timp se iesea la 55ani,  acum la 67.
Nici nu merita gandit, e prea departe
Conteaza prezentul, viitorul e incert

ranya

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #11 : Decembrie 11, 2011, 11:52:32 pm »
Am intalnit un batranel care traia singur intr-un camper. Era vesel, se plimba mai toata ziulica, n-avea treaba...traia cu putin si din putin si de prea multe se parea ca nici n-avea nevoie...
Dar sunt foarte putini (cred) care pot si vor sa traiasca intr-un camper...

Aliniutza

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #12 : Decembrie 12, 2011, 11:00:40 am »
Dar sunt foarte putini (cred) care pot si vor sa traiasca intr-un camper...

Si asta din cauza faptului ca sunt putine locuri amenajate. Nu poti merge mereu in campinguri ca e destul de scump, mai ales in Italia. In plus, multa lume te judeca, dar pt ca nu stiu ce inseamna viata in camper. La inceput ma enervam de cate ori mi se puneau intrebari de genul "dar nu te deranjeaza sa nu te poti spala", dar acu imi vine sa rad, gandindu'ma ca oricum fac mai multe dusuri decat unul care are 2 bai acasa. Tot ce e necunoscut, e aiurea pt ceilalti si sunt putini care incearca sa inteleaga ce anume atrage la statul in camper.

ranya

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #13 : Decembrie 13, 2011, 01:35:59 am »
Nah, mie imi place camperul, nu e vacanta daca nu e camper ;) Si ne oprim cam oriunde am vrea, ce-i drept nu poti dormi in mijlocul unui oras mare dar in  localitati mici...nu sunt probleme. Si fiecare locsor are un farmec aparte ;) De multe ori dormeam chiar pe malul marii sau sus in varf de munte....nespus de frumos, ce mai!
Dar am cunoscut persoane care si-au luat un camper nou, costisitor si dupa ceva timp au renuntat la el pentru ca de fapt nu era pentru ei. Deci...

misulica

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Re: Vivere in camper a vita
« Răspuns #14 : Februarie 05, 2012, 12:47:37 am »
e problema copiilor, ca altfeeeeellll nimeni nu m-ar vedea!